Costoletta di vitello al Porto con carciofi e carote caramellate

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Piatto robusto, ma più a vederlo che nella sostanza. La carne è vitello, e due verdure… E comunque, con il freddo che tira, un po’ di robustezza gastronomica ci vuole!

Avevo in mano un bel mazzo di carote, quelle con il ciuffo, e i soliti due carciofi sardi. Mi sono detto: facciamo che queste due verdure saranno le accompagnatrici di una bella costoletta!

Detto, fatto. La ricetta è semplice. Si può fare tutto insieme da soli. L’unica cosa è che le padelle, tutte insieme sui fuochi di casa ti impicciano un po’…

Partiamo dalle verdure.

In primo luogo, mettete a bollire dell’acqua salata, in cui – a bollore – metterete le carote pulite e con un pezzetto del loro ciuffo. Dovranno andare circa un quarto d’ora, fino a che si lesseranno, rimanendo però bene al dente. A quel punto, toglietele aiutandovi con una schiumarola, e mettetele in una padella, in cui avrete fatto soffriggere una bella noce di burro. Aggiungete un paio di cucchiaini di miele, per permettere la caramellizzazione (si dirà così?). Fatele girare bene nel condimento, per un paio di minuti.

I carciofi, dopo averli puliti dalle foglie più esterne e avendo cura di tenere il gambo un po’ lungo e sbucciato, tagliateli in quarti. Sul fuoco, mettete una padella antiaderente con un filo di olio e due spicchi d’aglio a soffriggere. Mettete a rosolare i carciofi. Dopo che saranno scottati sui lati, sfumate con un mezzo bicchiere di vino bianco. Dopo di che aggiungete un po’ di brodo vegetale che avrete preparato in precedenza (sempre bollente, mi raccomando!) e versatene fino a metà padella. Coprite con un foglio di stagnola e lasciate andare a fuoco moderato. Girateli di tanto in tanto. Dopo 15 minuti, i carciofi saranno pronti.

Prendete due costolette di vitello, incidetene i bordi (così non si arricciano), salatele bene e infarinatele.

Fate riscaldare bene un’altra padella con olio abbondante. Dopo aver tolto la farina in eccesso dalle costolette (basta sbatterle un po’, come fossero dei fazzoletti…), mettetele a rosolare in padella. 3 minuti da un lato, 2 dall’altro. Aggiungete a quel punto un bicchierino di Porto, tenendo inclinata la padella verso il fuoco, così da far partire la fiammata. Raddrizzate la padella, attendete che la fiamma si sia spenta, abbassate il fuoco e fate continuare la cottura, tenendo bagnato il fondo con un po’ di brodo e anche qui coprendo con un foglio di stagnola. Dopo circa 5 minuti, le costolette saranno pronte. Per aumentare il profumo, potete mettere in padella un ramo di rosmarino e qualche foglia di salvia legati assieme.

Più facile di quel si può pensare, no?

Canzoncina del giorno. C’è un gruppo seminale nel nuovo rock americano, gruppo chiamato Dum Dum Girls. Ho visto queste tre ragazze a Londra, la prima volta, quasi due anni fa, giusto Rick? Poi le ho riviste a Ravenna, nel giugno dello scorso anno, più o meno. In quell’occasione, finita l’ultima canzone del concerto, le DDG hanno pensato bene di lanciarsi di corsa dal palco verso il mare, dove hanno fatto il bagno vestite🙂 Potevo perdere l’occasione per farmi una foto con una Dee Dee bagnata fradicia? Ovvio che no, così eccomi qua!

La canzone che vi propongo è una cover che le Dum Dum Girls hanno fatto di recente della canzone di The Smiths «There Is A Light That Never Goeas Out». Connubio vincente!

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