Gnocchi viola

Image

A un amico dovevo un episodio raccontato in «IT Crowd», geniale telefilm britannico, che racconta di due nerd del servizio di information technology di un'azienda e della loro capa, che di IT non sa proprio nulla.

Ecco il racconto.

L'azienda nomina periodicamente il «dipendente del mese». Un modo pomposo per fare «gruppo», secondo logiche manageriali alquanto discutibili. Comunque, succede che tocchi anche alla capa dei due nerd. Lei, orgogliosa della cosa, pensa di swcrivere un discorso da tenere davanti al top management aziendale. Dopo essersi alambiccata per ore su cosa scrivere (scrivendo su un foglio bianco prima «Hi!», poi «Hello!», ecc.) prende la decisione di farsi aiutare dai due. Questi trovano così l'occasione eccellente per prendere in giro la capa. Le propongono di fare un colpo da maestro: portare ai manager «la internet», e - così dicendo - le consegnano come fosse l'Arca dell'alleanza, una scatola nera con una lucetta lampeggiante sopra. Lei va in estasi. Convinta di fare un colpaccio si presenta nella sala riunioni. Comincia il discorsetto e poi... zac! Tira fuori «la internet». I due nerd, che se ne stanno in fondo alla sala, si stanno aspettando le grasse risate dei dirigenti. Ma, con stupore dei due, non succede nulla. Anzi! Tutti si accalcano attorno alla ragazza per vedere e toccare da vicino "la internet". «Attenzione - ammonisce lei -, se dovesse cadere, il mondo come lo conosciamo oggi verrebbe distrutto!». Neanche a dirlo, il boss dell'azienda, che stava correndo dietro a una pollastrella (come le identifica lui), dal corridoio sfondo la parete di carton gesso della sala, piomba all'interno, «la internet» cade a terra...

Veniamo adesso alla ricetta.

Dopo aver scoperto (io, ovviamente) le patate vitelotte, ieri ho fatto gli gnocchi. Avrei voluto accompagnarli con dei frutti di mare, delle conchiglie (che ne so, delle vongoline, per esempio), ma bisogna anche fare i conti con quello che si trova di freschissimo in giro. Quindi, Per il primo giro, mi sono limitato a farli al burro fuso con salvia. Ve li propongo comunuqe, perché queste patate sono davvero particolari (cromaticamente), ma anche buone e con belle proprietà organolettiche. Sono ricche di antiossidanti, per cominciare, hanno proprietà antitumorali, non contengono glutine (può essere importante!) ed erano le preferite di Alexander Dumas (padre).

Bene, vediamo le dosi per 4 persone. Prendete 500 g di patate vitelotte, bollitele in abbondante acqua salata. Io le ho bollite con la buccia, una volta cotte, le ho tagliate a metà e le ho schiacciate così, con lo schiacciapatate. Assaggiate e in caso aggiustate di sale.

Versate su un tagliere le patate schiacciate e aggiungete 150 g di farina bianca. Mescolate con un uovo e un tuorlo. Impastate per bene il tutto. Prendete dei pezzi di impasto e fateli rotolare sul tagliere, così da ottenere dei serpentelli di patata, compatti e regolari.

Tagliate a pezzetti di circa un paio di centimetri. Segnate con i denti di una forchetta. I vostri gnocchi sono pronti.

Per la cottura: fate bollire abbondante acqua salata. Al bollore, versate gli gnocchi nella pentola e raccoglieteli con una schiumarola appena vengono a galla. Possono essere conditi in un'unica padella con del burro fuso precedentemente con qualche foglia di salvia.

Ecco la nuova canzone di Gorillaz/James Murphy/André 3000: «DoYaThing».

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...