Spaghetti alla carbonara

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Con questo post assolvo ad almeno due promesse contemporaneamente. La qual cosa non è male, di per sé.
Prima promessa. Mi ero impegnato con il mio amico Roberto a postare la carbonara, piatto tipico della tradizione italiana, tanto amato da entrambi, ma anche da una nutrita schiera di amici.

Seconda promessa. All’amico Luca avevo promesso che avrei cominciato a usare i piatti bianchi, che fanno risaltare la pietanza, anziché i piatti panna con i fiori di Colì (Puglia) che uso di solito.

Bene, arriviamo agli spaghetti alla carbonara.

Quello che so di questo piatto l’ho letto su internet, per cui non vi annoio con cose che altri hanno scritto in modi migliori del mio. Il fatto che se la giochino tra romani e napoletani non è un argomento che mi appassiona. Certo, trovo sempre molto grazioso l’aneddoto che darebbe la primogenitura ai campani, i quali, ospiti degli alleati nella seconda guerra monidale, «destrutturarono» il bacon e le uova strapazzate (scrambled eggs) della colazione a stelle e strisce per farli diventare il piatto che conosciamo.

Oggi, causa anche un avanzo di ottimo guanciale di Amatrice e di pecorino romano stagionato, ho deciso che avrei seguito la tradizione più romanesca. Di solito, però, al posto di guanciale e pecorino uso pancetta e Parmigiano Reggiano. Di sicuro più delicata la seconda.

Passiamo alla preparazione.

Per 1 persona

80 g di spaghetti monograno Felicetti (Matt)

2 tuorli d’uovo

25 g di guanciale

25 g di pecorino romano stagionato grattugiato

noce moscata

pepe nero

sale

Attenzione: aumentando le persone, non aumentano proporzionalmente le uova. Per capirci, un tuorlo a persona più uno per la padella.

Mettete a bollire abbondante acqua, che salerete alla bollitura.

Affettate a strisce un po’ grosse il guanciale e mettetelo a soffriggere senza alcun condimento.

Preparate i due tuorli sbattuti con un pizzico di sale e un po’ di noce moscata grattugiata (a piacere). Aggiungete il pecorino grattugiato e, aiutandovi con una forchetta, create una crema densa e uniforme.

Quando il guanciale sarà appena croccante, toglietelo dal fuoco e mettetelo nel recipiente insieme all’uovo, sbattendo bene così che l’uovo non coaguli per il calore.

Alla cottura della vostra pasta, scolatela bene e aggiungetela al condimento. Per facilitare l’operazione senza che l’uovo diventi grumoso (praticamente l’uovo con il troppo calore coagula, o meglio ancora si cuoce!), iniziate con una forchettata di spaghetti, mescolate bene e velocemente, aggiungetene una seconda, mescolate, aggiungete la pasta mancante.

Servite con un’abbondante sgranata di pepe nero. E la vostra carbonara è pronta!

PS: scansate come la peste chi fa la carbonara: 1) con la pancetta già tagliata a cubetti venduta nei supermercati; 2) con la panna; 3) anche con gli albumi…

E adesso vi lascio con la canzone del giorno, che ho scoperto essere una pratica molto gradita.

Si tratta di un brano dell’inglese Gold Panda, intitolato «Marriage». Buon ascolto!

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