Crema di ceci con code di gamberi

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Piatto semplice quanto efficace. Se vi piacciono i legumi, ovviamente. E anche i crostacei, certo.In effetti, si trovano spesso persone che dicono “no” storcendo il naso davanti a simpatiche e primitive bestiole dentro i loro carapaci. Ma anche davanti ai legumi, a loro dire responsabili di meteorismi e flatulenze.

Vabbe’, andiamo oltre, sennò la faccio troppo lunga.

Prendete i soliti 4 pugni di ceci (sono 2 razioni belle abbondanti: diciamo 2 come nella foto più 1) e immegeteli in acqua per almeno 6|8 ore.

Fatta quest’operazione, ponete sul fuoco una bella pentola di terracotta (se l’avete) e fateci soffriggere dell’aglio in 3|4 cucchiai di olio di oliva.Quando l’aglio sarà rosolato, aggiungete per un paio di minuti i ceci, mescolando bene. Copriteli poi con un paio di litri di acqua. Aggiungete 2 rametti di rosmarino e un rametto di salvia.

Quando i ceci saranno lessati e l’acqua sarà presumibilmente ridotta quasi a niente, toglieteli dal fuoco. I miei ci hanno messo un paio di ore abbondanti. Togliete aglio, rosmarino e salvia e mettete in un contenitore. Con il mixer frullate bene, aggiungendo 3 cucchiai di olio di oliva e aggiungendo un po’ di acqua se c’è bisogno di aggiustare la consistenza.

Versione 1. Aggiustate di sale verso la fine della cottura. Questa è la versione light.

Versione 2. Fate un brodo con le teste dei gamberi e aggiustate di sale. Il brodo lo aggiungerete ai ceci frullandoli. Questa è la versione più saporita (e più buona).

Passiamo ai gamberi. Una volta decapitati (e le teste abbiamo visto a cosa possono servire) puliamoli dall’intestino, quel serpentello nero che si trova all’interno del carapace. Per farlo, prima di tutto servono dei gamberi freschi, poi le code vanno raddrizzate in un palmo della mano e l’intestino preso con 2 dita dell’altra delicatamente. Tirando a piccolissimi strattoni dovrebbe uscire per intero. Uso il condizionale perché a volte si rompe, a volte si strappa in mano… L’altro modo è quello di incidere a metà dorso il carapace e con uno stuzzicadente estrarlo da lì. Fate voi quello che vi viene meglio.

I gamberi io li ho messi a cucinare in una padella anntiaderente con un filo d’olio. Direi che ci mettono un paio di minuti per lato, non di più. I gamberi sono subito cotti e così non diventano stopposi, che farebbero abbastanza schifo🙂 Un filo di sale appena e poi toglierli.

Nel piatto fondo versate la crema, al centro posizionate le code di gambero e finite con un po’ d’olio e una sgranata di pepe nero.

Buonissima!

Torniamo alla musica. Ieri mi è arrivata una newsletter della Art Fag, piccola casa discografica indipendente americana, con cui annunciavano l’uscita del primo singolo dei Cheap Curls, intitolato «Jackie Oh». Dietro questo nome si cela la ex bassista delle Dum Dum Girls (di cui vi ho già parlato), una valchiria dai capelli rossi, che si faceva chiamare Bambi🙂

Ascoltate questo bell’esempio di indie pop californiano.

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