Tagliolini al limone

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Eccoci qua con una ricetta facile facile e veloce veloce. Dovevo onorare degnamente i limoni che il mio amico Nicola mi ha portato dalla Calabria. E questo mi sembrava un buon modo🙂

Prendete 100 g di farina, un uovo intero e impastate. Questa è la versione della pasta all’uovo più nota e leggera (1 uovo per 100 g di farina). Aggiungete un abbondante pizzico di sale. Alla fine, se la pasta è ancora troppo umida, aggiungete farina. Io ne ho aggiunta un cucchiaio: dipende ovviamente dalla grandezza dell’uovo.

Ok. Fatto? Ora fate riposare l’impasto per un quarto d’ora, coperto con la pellicola. Nel frattempo, preparate la vostra macchinetta per la pasta. Io ho l’Imperia pasta 100: vi assicuro, sono i 50 euro meglio spesi della mia vita. Se per caso non l’avete, si trova sempre dappertutto: ogni grande magazzino ce l’ha.

Ok, fine dello spottone🙂

È passato il quarto d’ora. Tirate la pasta fino al penultimo foro della macchina. Attenzione: per non avere tagliolini troppo lunghi, ingestibili e destinati ad attaccarsi durante la cottura, tagliate l’impasto in 2. Ok, fatto? Passate la pasta nel supporto più sottile, quello per i tagliolini, appunto.

Intanto, sul fuoco mettete l’acqua a bollire. Sopra la pentola dell’acqua, appoggiate una padella contenente 40|50 g di burro e la scorza grattugiata di un limone non trattato. Solo la parte gialla, mi raccomando!

Fatto?

Ok, il burro si scioglierà, quando l’acqua bollirà. A quel punto, togliete la padella da sopra, aggiungete il sale nell’acqua e gettate i vostri tagliolini. Passati 2 minuti, scolateli nella padella, con un mezzo mestolo di acqua di cottura. Mettete sul fuoco vivace. Aggiungete 100 ml di panna fresca (se sulla confezione c’è scritto panna da cucina avete sbagliato tretrapak… quella fa schifo, è piena di conservanti ed è – per motivi a me oscuri – salata). Mescolate bene, facendo addensare la panna. Aggiungete qualche foglia di prezzemolo tritata e una sgranata di pepe bianco. Quando la panna è tirata per bene, è il momento di impiattare.

Buoni e veloci, no?

Ritorniamo alla musica e a Coachella. Una delle cose più belle che ho visto – dopo l’esizibizione dei vecchi Buzzcocks, ancora divertiti a suonare i loro pezzi, e dei Pulp, sempre molto efficaci dal vivo – è stata la gig dei tUnE-yArDs. Li definirei “arty”. Dite voi che ve ne pare. Qui vi posto il video di «My Country».

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