Arista di maiale ripiena di nocciole e spinaci

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Rieccoci alle prese con un succulento pezzo di carne di maiale. Nella fattispecie, trattasi dell’arista, che è molto versatile, dà grandi soddisfazioni, ma va trattata con cautela, nel senso che la sua cottura, se eccessiva, farà risultare il pezzo di arrosto stopposo e poco gradevole alla masticazione.
Dicevo della versatilità. Troverete decine di varianti per i ripieni dell’arista, ognuno piacevole. Partiamo da un pezzo di arista senz’osso di circa 1 chilo. Io mi sono cimentato con un ripieno di nocciole tritate (30 nocciole), uvetta sultanina (un pugnetto) e un paio d’etti di spinaci cotti al vapore.
Tagliate a libro la vostra arista salatela e pepatela. Poi posizionate su un lato gli spinaci e sopra le nocciole con l’uvetta, che avrete precedentemente passato con il mixer.
Chiudete l’arista e legatela bene con lo spago da cucina. Per chi non avesse dimestichezza con le legature, ci sono in vendita anche delle retine già pronte ed elasticizzate.
Ora, preparate una padella con olio e burro, un paio di spicchi d’aglio tagliati a metà, un paio di rametti di rosmarino, 5 o 6 foglie di salvia, una decina di grani di ginepro schiacciati con la lama del coltello e 3/4 foglie di alloro.
Appena sciolto il burro, mettete dentro la vostra cane e rosolatela bene su tutti i lati.
Finita la rosolatura, mettetela in forno preriscaldato a 180 gradi. Ci vorranno circa 40 minuti per farle raggiungere al cuore 70 gradi.
A quel punto, sfornate l’arista, toglietela dalla pentola, slegatela e lasciatela riposare e raffreddare.
Il sugo prodotto tenetelo da parte in un pentolino, da scaldare prima di servire.
Intanto, fate cucinare delle verdure a piacere. Io mi sono limitato a degli spinaci lessati a vapore e a delle patate novelle cucinate con la buccia.
Potete fare delle carote, del purè, a vostro gusto e piacimento.
Quando la carne sarà fredda, tagliatela con un coltello affilato e dalla lama liscia. Le fette saranno di 1 cm al massimo di larghezza. Attenzione quando arrivate al centro, dove si trova il impiego, perché la fetta tenderà ad aprirsi.
Posizionate nel piatto le verdure, le due fette di carne a testa, e coprite con un paio di cucchiai di salsa. Da leccarsi i baffi!

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Per la musica, vi propongo questa commovente nuova canzone dei Dirty Projectors, che preannuncia il nuovo album. La canzone in causa si chiama «Gun Has No Trigger».

Carrè di maiale cucinato nella birra con spinaci e luppolo americano

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Qualche tempo fa, un amico mi ha regalato del luppolo americano. Ho pensato per un po’ come usarlo, e l’occasione è venuta quando ieri ho preparato del carrè di maiale (o arista) cucinato nella birra a bassa temperatura. Mi spiace per coloro che – seppur invitati – non sono venuti per diversi motivi non sono venuti a pranzo oggi. Diciamo che si sono persi una squisitezza 🙂

Allora, ieri mi sono procurato una bella parte di carrè di maiale, ben legato.Innanzitutto, l’ho strofinato con il sale, poi con le erbe di Provenza. A quel punto, l’ho messo a rosolare in una padella con olio e burro. L’importante è farlo sigillare su tutti i lati. Coprite le punte delle ossa con della stagnola, così non fuoriusciranno i succhi. Una volta ben rosolato, ho spostato il carrè in una pirofila in cui ho messo di nuovo del condimento e un bel po’ di birra chiara. L’ho lasciato per circa 3 ore nel forno preriscaldato a 120 °C.

Ho tolto la carne, il liquido di cottura l’ho lasciato ridurre sul fuoco, aggiungendo un cucchiaino di maizena per farlo addensare.

Dopo circa 5 minuti di cottura, ho filtrato il sughetto e l’ho messo da parte. Ho lasciato raffreddare il carrè. Una volta pronto, ho tolto lo spago della legatura e ho tagliato le costolette.

Oggi le ho riscaldate nel forno, ho bollito un paio di foglie per piatto di spinaci, ho tirato il sugo per bene e ho preparato il piatto. Per guarnirlo ho usato i famosi fiori di luppolo di Luca. Deliziosi per l’aroma: ma non mangiateli! Sono ovviamente molto amari.

E così sono tornato alla cucina muscolare che tanto mi piace 🙂

Arriviamo ora alla parte musicale. L’etichetta americana Wonder Beard Tapes ci sta preparando a delle novità. Intanto, sul loro Soundcloud propongono il brano di Elvis Depressedly «Kill Me, Mickey».

Senza troppi commenti, ve li propongo. E, se vi incuriosisce l’etichetta, andate su http://soundcloud.com/wonder-beard. Buon ascolto!