L’arrosto di vitello

Immagine

Oggi mi piacerebbe parlarvi di questo mio arrostino di vitello. Si tratta di un piatto leggero, nutriente e di grande soddisfazione per la tavola e i commensali. Certo, il vitello non è la carne più economica che ci sia, ma cerchiamo di fare qualche strappo alle tasche. Anche perché altrimenti ci rimangono solo pollo, tacchino e maiale…

Torniamo al nostro arrosto. Per la parte di vitello, fatevi consigliare dal vostro macellaio. Evitate il girello, molto magro, ma che rischia di diventare stopposo (va bene per il vitello tonnato, ma non per un arrosto); se ricordo bene, questa era una punta di scamone. Bene, legate con lo spago la vostra carne, infilando sotto la legatura un paio di rametti di rosmarino e qualche foglia di salvia. Massaggiate il pezzo con il sale fino. Mettetelo in padella dai bordi un po’ alti per la rosolatura su tutti i lati con burro, olio e un paio di spicchi di aglio. Sfumate con un bicchiere di vino bianco e poi tutto in forno con delle patate tagliate a tocchi e qualche bicchiere di brodo vegetale.

Cuocete a 180 °C per circa 45 minuti, fino a quando avrà raggiunto la temperatura al cuore di circa 70 °. Per misurare la temperatura, esistono in commercio degli ottimi e pratici termometri per alimenti. Ve la caverete con meno di 15 euro.

Ok, terminata la cottura, tagliate lo spago e lasciate la carne a raffreddare e a riposare in un piatto.

Nel frattempo, innanzitutto filtrate il sughetto rimasto in padella (dopo aver tolto le patate). Lo userete per condire sopra il piatto. Prendete degli asparagi verdi (3 a testa) e tenete solo le punte. Pelateli e metteteli in una padella con del burro a cucinare per circa 10 minuti. Al termine, aggiustate di sale.

Prendete delle carote, pelatele e mettetele in una pentola con acqua bollente salata. Aggiungete un cucchiaio di olio, dei rametti di timo e un cucchiaino di zucchero. Dopo 20 minuti le carote sono pronte e caramellate.

Ora potete servire, mettendo nel piatto qualcuna delle patate, un paio di fette di arrosto dello spessore di mezzo centimetro, una carota e i 3 asparagi. Versate sopra un po’ del sughetto dell’arrosto.

Immagine

Ok, e ora la musica. Qui, la canzone «Sleeping Ute» dei Grizzly Bear, tratta dall’imminente nuovo album.

Il brano è proposto dalla loro casa discografica attraverso un video, anche se non ci sono immagini se non il frame con il nome del gruppo… Mah! In ogni caso, grandissimo pezzo!

Mozzarella in carrozza con arrosto di tacchino

Image

Ciao a tutti!

Ieri – bontà sua! – un amico ha dato vita a una classica storia all’italiana, di quelle belle, che ci piacciono. C’è un amico dei suoi genitori che è appena tornato dalla Puglia, e tutte le volte porta con sé olio e mozzarelle. Di queste mozzarelle, la mamma ne ha date 8 al mio amico, che da solo non sa neanche cosa farsene. Allora, gentilmente mi omaggia della metà di queste meraviglie. Trovandomi, quindi, con 4 mozzarelle di bufala, voglio subito provarne una, utilizzandola per la mozzarella in carrozza.

La ricetta è classica, e ben poco si può modificare. Ma visto che volevo fare un po’ di “svuota frigo” e mi trovavo una busta di arrosto di tacchino (non chiedetemi PERCHÉ avevo dell’arrosto di tacchino in frigo), ho aggiunto anche questo al ripieno classico. Poi, nell’uovo e latte sbattuti ho messo un po’ di prezzemolo tritato che avevo pronto da un’altra preparazione.

Ordunque, la preparazione è presto detta.

Pane da toast, detto anche in cassetta. Chi è di Trento, può prendere quello del panificio Pulin. Lo fanno per il venerdì e il sabato.

Apro una parentesi. Quando ero bambino, abitavo vicino al laboratorio del panificio, per cui andavo spesso a prendere il pane da loro. Bene, il profumo di quel pane è rimasto nonosotante siano passati troppi anni 🙂 Fine della parentesi.

Bene, tagliate il bordo a 4 fette. Avrete così 2 panini. Riempiteli con una mozzarella tagliata abbastanza spessa, aggiungete due fette di arrosto di tacchino a ogni panino. Tagliate a fazzoletto (a triangolo) e infarinate.

Sbattete un uovo, cui aggiungerete una generosa presa di sale e del pepe macinato. Allungate con mezzo bicchiere di latte. Aggiungete il prezzemolo tritato un po’ grosso.

Bene, cominciate ora a passare i fazzoletti di pane imbottito nell’uovo, cominciando dai fianchi e passando poi ai 2 lati del tramezzino.

Mettete abbondante olio di semi in una padella larga con fondo antiaderente o di ferro. Scaldate bene e poi friggete un paio di minuti per lato (controllate che si dorino per bene).

Se l’olio non copriva il panino, allora abbiate l’accortezza di dare una passata anche ai fianchi.

Il gioco è fatto, la mozzarella in carrozza con l’arrosto di tacchino anche 🙂

Image

Tips: la mozzarella fatela scolare dal suo siero, altrimenti il panino sarà troppo bagnato; quando avete imbevuto i 4 fazzoletti, lasciateli riposare nel piatto con l’uovo sbattuto. Assorbiranno tutto il residuo!