Le mie tagliatelle all’uovo con i finferli

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Ma sì, è il suo momento. Che ne dite? Nei boschi qua attorno crescono abbondanti. Qualcuno è pure bravo da andare a cercarli e raccoglierli. Non faccio parte di quella schiatta. Ahimè, posso aggiungere. Non credo di avere l’occhio per scovarli tra il muschio e il sottobosco. Non ho nemmeno la pazienza e la voglia di alzarmi la mattina presto, dopo una notte di pioggia e senza vento, per andare alla loro ricerca. Di cosa sto parlando? Ovviamente dei funghi. In generale, li adoro. Principalmente, le brise (meglio note come porcini) da mangiare crude, i finferli per il risotto e le finferle con i chiodini per il misto sott’olio.
Allora, io mi sono dilettato con un classico della cucina delle mie zone. Le tagliatelle all’uovo con i finferli.
Per le tagliatelle (dose per 2 persone) ho usato 200 g di farina tipo 2 (farina interessante, semi integrale, si trova nei negozi di prodotti naturali), 2 uova grandi, un cucchiaio di olio di oliva, un pizzico di sale. Mescolate il tutto, ottenendo un impasto omogeneo. Lasciatelo riposare avvolto dalla pellicola trasparente per un quarto d’ora, almeno.
Approntate la vostra Imperia, con cui tirerete fino al penultimo livello la pasta e poi la taglierete a tagliatella. Se avete la parte della macchina che fa i tagliolini e le tagliatelle non serve spiegare altro. se non l’avete, allora versate un velo di farina di grano tenero sulla pasta tirata. Arrotolatela senza fare pressione e, aiutandovi con un coltello affilato, tagliate le vostre tagliatelle, avendo l’accortezza di “slegarle” in fretta, evitando così che si attacchino.
Per i funghi, prendete tre etti di . Puliteli bene, evitando di tenerli sotto l’acqua più che potete. L’acqua rovina i funghi, ahimè. Io non mi sono preoccupato di tagliarli a pezzi: i finferli sono già abbastanza piccoli e sono gustosi così, secondo me.
Preparate un leggero soffritto con uno spicchio d’aglio, olio e una noce di burro. Aggiungete i finferli, fateli andare, mescolandoli con attenzione per circa mezz’ora a fuoco dolce. Aggiungete un po’ di prezzemolo tritato. Spento il fuoco, lasciate che riposino.
Fate bollire l’acqua, salatela e aggiungete la pasta. Togliete le tagliatelle dopo 3 o 4 minuti. Mettetele in una padella larga con un filo di olio e mezzo mestolo di acqua di cottura. Coprite con i funghi. Fate amalgamare tagliatelle e funghi mescolando piano, e fate asciugare l’acqua.
Servite con un po’ di prezzemolo fresco appena tritato.
L’autunno è servito!

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Come al solito, non può mancare la musica. Ecco un brano dei Catamaran, distribuiti dalla Gold Robot Records, un’etichetta indipendente di Oakland, California. Il brano si intitola «Goth Creep». Sul loro Soundcloud potete scaricarlo, insieme ad alcuni remix. Fatemi sapere cosa ve ne pare!

La pizza!

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Cari ragazzi, c’è poco al mondo che ci può far sentire a casa sempre. La pizza è una di quelle poche cose. La ricetta è nota, ma vale sempre la pena ricordarla. Ho preso 400 g di farina 00 e l’ho messa in un contenitore ampio e alto. Ho aggiunto 200 ml di acqua tiepida (35 °C) e ho cominciato a mescolare con la forchetta. Ho aggiunto una bustina di lievito secco e 1 cucchiaino raso di zucchero bianco. Ho continuato a mescolare il tutto. Quando prende un po’ di consistenza, aggiungete il sale (8|10 g) e versate tutto su un tagliere (per stare più comodi) e cominciate a pigiare la palla. Il movimento è dall’alto verso il basso, dall’interno verso l’esterno, ruotate di un quarto di giro a ogni pigiata e capovolgete la palla. Quando la consistenza è vicino a quella definitiva, aggiungete un paio di cucchiai di olio di oliva. Riprendete a lavorare la pasta. Quando sarà una bella palla liscia, uniforme e soda, mettetela nella bacinella iniziale coperta con un canovaccio. La temperatura esterna dovrebbe essere non troppo fredda, non troppo calda, non ventilata… Insomma, è la cosa più complicata per farla lievitare bene.

Io ho trovato il mio posticino ehehehehe 🙂

Con il forno preriscaldato al massimo, stendete la pasta su una teglia coperta dalla carta forno e leggermente unta e tiratela bene.

Per il condimento, sbizzaritevi. Io ho fatto la salsa di pomodoro, coperto con prosciutto cotto, funghetti tagliati a pezzetti e carciofini. Verso la fine della cottura, ho aggiunto la mozzarella di bufala del mio amico di cui ho già parlato,

Pizza supergustosa fatta!

Il leone e la gallina

Filetto di maiale avvolto nello speck guarnito con pepe rosa, con contorno di funghi champignon e pomodori costoluti

Ci sono giorni in cui un po’ di carne ti fa star bene al mondo, senza però esagerare. Non ti vuoi appesantire, allora punti su una carne relativamente magra: il filetto di maiale.

Qui lo troverete avvolto nello speck e guarnito con il pepe rosa, con un contorno di funghi champignon e pomodori costoluti.

È più lungo il nome della preparazione.

Prendiamo un filetto di maiale di circa 500|600 g. Tagliamolo a dischi abbastanza alti (3|4 cm), saliamolo sopra e sotto. Dovrebbero risultare 8 fette di filetto. Prendiamo adesso 8 fette di speck. Tagliamole a metà per il lungo, poiché una fetta difficilmente farà il giro di tutta la fetta di filetto (almeno così capita a me). Può andare bene ottimamente anche un altro salume, come una pancetta arrotolata o un lardo. Leghiamo con lo spago le fette di speck attorno ai filetti. Scaldiamo in una padella antiaderente un po’ di olio extravergine di oliva. Quando la padella sarà bella rovente, mettiamo i filetti, che cominceranno a cucinare allegramente. La cottura dal primo lato sarà di circa 10 minuti. Giriamo i filetti. Aggiungiamo un generoso pezzo di burro e con il condimento cominciamo a ungere i filetti nel lato superiore, mentre questi continuano a cuocere. Aggiungiamo dopo poco il pepe rosa, che donerà  alla carne il suo caratteristico aroma. Incliniamo la padella per raccogliere il grasso che versiamo sopra la carne. Non spaventatevi: serve per mantenere morbida la carne. Dopo altri 5 minuti, la carne può essere tolta dalla padella. Appoggiate i filetti sopra una grata (tipo quella del forno) e lasciate gocciolare il sugo sopra un piatto.

Nel frattempo, avrete preparato dei funghi champignon trifolati in padella.

Tagliati a fette, versateli in una padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio. Lasciateli soffriggere per qualche minuto, poi aggiungete del sale. A quel punto, i funghi cominceranno a espellere la loro acqua. Lasciate asciugare, poi aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco, che lascerete sfumare. Lasciate cuocere a fuoco sostenuto, rigirando spesso.

Quando i funghi saranno cotti, evidenziando la rosolatura sui lati, toglieteli e metteteli in un piatto con un filo di olio crudo e del prezzemolo tagliato (non maciullato!).

I pomodori, tagliati a fette, saranno conditi con una leggera citronette. Come si fa? Un terzo di limone, due terzi di olio extravergine di oliva e poi sale e pepe a piacere. Tip: usate un vasetto di vetro o un biberon da cucina. Vi permetterà di capire perfettamente la quantità di limone e olio. Chiudendo il contenitore, shakerate: l’emulsione sarà pronta in un attimo e sarà perfetta. Al bisogno, aggiustate (olio, limone, sale o pepe che sia).

Ovvietà: il filo da cucina va tolto dai filetti, prima di servire. Inoltre, cercate di organizzarvi, così da avere le pietanze pronte più o meno nello stesso tempo. Tenete presente che il filetto deve riposare qualche minuto. Così verserà il suo sugo (che userete per condire il piatto) finendo al contempo la cottura.

Be’, spero di essere stato chiaro.

Se avete dubbi, scrivete. Cercherò di spiegare meglio i passaggi più “oscuri”.

Buona notte!!!