Ravioli verdi con rana pescatrice

Image

Yo, boys & girls! Oggi è il Record Store Day. Musica dappertutto nelle strade di Londra, New York, Los Angeles, e mille altre città nel mondo che aderiscono a questa iniziativa. Oggi è un giorno di felicità per chi ama la musica. E il tempo ci vuole sempre bene. God loves music, probabilmente :)Se non avete un negozio che aderisce al RSD a portata, dedicatevi alla musica. Ascoltatela, scaricatela, amatela, amate con la musica, fate l’amore con la musica. Un pentagramma ci salverà dal ritorno alla brutalità.

E al RSD dedico questo piatto. Meravigliosi tortelli o ravioli verdi con un ripieno a base di rana pescatrice. Il ripieno è il medesimo che trovate qui. D’altronde, se una cosa è buona si può anche replicare, no? Per l’impasto, ho preso 200 g di farina 00 e ho fatto la montagnola classica sul tagliere. Sopra ho versato un impasto composto da 2 uova frullate insieme a 100 g di spinaci lessati e ben strizzati. La quantità di farina necessaria potrebbe aumentare fino a una ventina di grammi, a seconda dell’umidità dell’impasto, della grandezza delle uova, ecc.

I ravioli li ho composti esattamente come quelli di patate: un disco, un cucchiaino di ripieno, spennellata di uovo per sigillare, sovrapposizione del secondo disco, fuoriuscita dell’aria con la pressione delle dita (e chiusura definitiva con i rebbi, i denti della forchetta, per capirci).

Condimento? Io mi sono limitato a prendere quel po’ disugo che avanzava dalla cottura della rana pescatrice, ho aggiunto un po’ di olio, ancora un goccio di vino bianco per esaltare l’acidità e salto finale dei ravioli.

Da leccarsi i baffi!

PS: Con una coda di rospo e l’impasto di cui sopra vengono circa 30 ravioli: una dose per 10 persone!

E torniamo alla musica. Per la giornata odierna, la mia scelta cade su questa raccolta della Sub Pop, intitolata «Terminal Sales Volume 5: Mixed Nuts». Adorabile 🙂

Ravioli di patate ripieni di rana pescatrice

Image

Giuro, basta. Ultimo raviolo di patate. Altrimenti rischio di essere ostracizzato dai vostri passaggi sul mio blog.

Questo raviolo è fatto con il medesimo impasto degli altri. Il ripieno, però, è a base di rana pescatrice. Allora, per avere il ripieno per 15|16 ravioli, vi servono 150 g di filetto di rana pescatrice, 100 g di ricotta, 1 tuorlo d’uovo, 1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano, scorza di limone, 5|6 fili di erba cipollina, sale, pepe. Per concludere il piatto, procuratevi anche la vescica contenente il nero di 1 seppia.

Prendete il filetto (già pulito dalla pelle) della rana pescatrice e tagliatelo a cubetti. In una padella antiaderente con un filo d’olio fate rosolare il pesce per un paio di minuti. Appena scomparse le tracce di rosa, aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco e sfumate velocemente. togliete il pesce (lasciando il sugo da parte) e tritatelo grossolanamente. In una ciotola, mettete il pesce tritato, la ricotta, il limone grattugiato, il cucchiaio di Parmigiano e il tuorlo d’uovo. Mescolate bene, facendo diventare l’impasto uniforme. Aggiustate con pepe e sale.

Ora potete con un cucchiaino riempire i ravioli.

Cuoceteli e ripassateli nella padella contenente il sugo della rana pescatrice addizionato di un po’ di olio. Servite nel piatto, lucidando con un filo di burro alle noci (per farlo, tritate e unite nel mixer una parte di noci e due di burro, per esempio 10 g di noci ogni 20 g di burro).

Decorate con una pennellata di nero di seppia sul fondo del piatto (naturale, non confezionato!), una grattugiata di scorza di limone e qualche filo di erba cipollina sui ravioli.

Nella foto, mi sono dimenticato dell’erba cipollina. Ho mangiato i ravioli e mi sono trovato con l’erba cipollina messa da parte… Cose che capitano 🙂

Arriviamo alla musica. Vi ho parlato poco tempo fa della band inglese Yuck. In questo caso, vi faccio sentire Oupa, che altro non è che il side project di Daniel Blumberg, voce e chitarra degli Yuck. L’ex leader dei  Cajun Dance Party (per chi se li ricorda) dà sfogo con Oupa alla sua vena intimista, suonando al pianoforte delicatissime ballate. Qui lo troviamo al fianco di Tony Crow dei celebri Lambchop per suonare una cover di Porcelain Raft (nome d’arte, come saprete, di Mauro Remiddi). Insomma, una tripletta niente male!

Il brano per Oupa e Tony Crow è «Backwords». Buon ascolto 🙂

Tagliolini all’uovo con ragù di rana pescatrice

Image

Fatta venerdì, ve la propongo solo oggi, ma ne vale la pena. Si tratta dei tagliolini all’uovo con il ragù di rana pescatrice. La rana pescatrice – conosciuta anche come coda di rospo – è probabilmente il più brutto pesce che l’uomo conosca: non a caso la troverete sui banchi solo dalla testa (esclusa) in giù. La testa, che comunque sarebbe garanzia di freschezza, oltre che ottimo elemento per il brodo di pesce, non si trova quasi mai. Secondo me, in molti credono di spaventare i clienti. Io ne ho vista una di pezzatura gigante al mercato del pesce di Stoccolma: la esibivano come un mostro di profondità. Ovviamente, i giapponesi la fotografavano. Qualcuno dubitava?

Per fare il ragù è cosa semplice. tutte le dosi sono per 2 persone. Prendete 450 g di rana pescatrice, pulitela dalla sua pelle e dalla colonna vertebrale. Vi rimarranno circa 2,5 etti di carne utile. Tagliate i filetti a dadini di circa un paio di centimetri di lato. In una padella scaldate dell’olio di oliva con un paio di spicchi d’aglio. Quando sarà ben caldo, aggiungete la rana pescatrice a tocchetti. Saltatela un paio di minuti e poi aggiungete un bicchiere di vino bianco secco. Fate sfumare. Aggiungete 20 g di burro e lasciate insaporire. Aggiungete per 3 minuti una dozzina di pomodori datterini tagliati a metà. Il ragù sarà subito pronto e bello sugoso.

Ora bisogna fare la pasta.

Prendete 90 g di farina 0, versatela a cono sul tagliere e fate un cratere al centro. Mettete prima un pizzico di sale. Poi aggiungete 3 tuorli d’uovo e un cucchiaio di albume. Cominciate a mescolare con la forchetta. Quando sarà sufficiente amalgamato, prendete l’impasto in mano e lavoratelo per bene, finché non diventerà omogeneo e liscio. Fatelo riposare in un contenitore coperto con della pellicola trasparente per almeno 15 minuti.

Riprendete l’impasto e spianatelo aiutandovi con il mattatrello o con la macchina per la pasta. Tiratelo sottile e fate dei tagliolini di circa 2 mm di spessore.

Fate bollire dell’acqua abbondante, che salerete al bollore.

Tuffate i tagliolini. Dopo circa 2 minuti saranno cotti. Scolateli bene e metteteli nella padella con il sugo. Scaldate per bene mescolando il tutto.

Servite con una spruzzata di prezzemolo tritato e una grattugiata di buccia di limone. Un filo d’olio per chiudere il vostro piatto.

Buoni!

Canzone del giorno.

Mi è appena arrivato il disco dei Memoryhouse, intitolato «The Slideshow Effect». La canzone che ho scelto per voi si intitola «The Kids Were Wrong».

Buon ascolto!