Spiedini di pesce

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«E vabbuò», come direbbe il comandante Schettino. Mi si dirà: «È arrivato il bel tempo e tu che fai? La grigliata. Sei anche banale». «E vabbuò», rispondo io. Comunque fare un po’ di pesce alla griglia non è da disdegnare. O no? Certo, qui la rietta non potrà essere particolarmente interessante. Presi i pezzi di pesce indicati (ma facilmente sostituibili con altri a piacere), cioè mazzancolla, coda di rospo e seppia, alternandoli con le verdure (anche queste ovviamente modificabili al gusto), cioè cipolla bianca, peperone giallo, ravanello, pomodorino, infilate tutto nello spiedino, accendete la griglia e, quando il carbone sarà una brace viva, via con le danze. Un filo d’olio, un po’ di sale e un trito di prezzemolo alla cottura.

E intanto l’estate arriva solo a spizzichi e bocconi…Immagine

E per la musica? Non vogliamo essere così banali! E così vi propongo gli Outfit, che stanno uscendo per gli amici della Double Denim Records con un EP nuovo di zecca, «Another Night’s Dreams Reach Earth Again», che qui si può ascoltare in anteprima.

Pappardelle di granoturco con ragù di branzino e vongole

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Forse non tutti sanno che… basta una farina qualsiasi per fare la pasta! Ed eccola qui, la pasta fatta con la farina di granoturco (quella della polenta), tra l’altro poco raffinata, molto gustosa in virtù della presenza di un alto tasso di fibra e germe. Per 2 ( e ne avanzano), prendete 2 tuorli d’uovo, 120 g di farima bianca 0 (il 60 per cento) e 80 g di farina di granoturco (il 40 per cento). Una presa di sale e impastate. Una volta ottenuta la solita palla di pasta, mettetela a riposare per almeno un quarto d’ora coperta con la pellicola. Con la vecchia Imperia poi si fa il resto: si tira la pasta in sfoglie. Però si taglia a mano per ottenere le pappardelle. Sì, a mano, perché la pasta ottenuta (anche a causa del tipo di farina di granoturco) è molto friabile e difficilmente riuscirà a superare le lame dell’Imperia per le tagliatelle. Quindi, è meglio stare larghi con il coltello. Arrotolate la sfoglia e tagliate a uguale distanza. Srotolate i rotolini e avrete le vostre pappardelle (vedi foto sopra).Image

Passiamo al ragù di pesce. Sfilettate il branzino e tagliate a dadini. Filo d’olio in una padella antiaderente e scottate per 3 minuti. Aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco secco e sfumate. Spegnete e togliete il pesce, tenendo il sughetto da parte.

Fate aprire le vongole come per il classico sauté, mettendole in una padella ampia dotata di coperchio in un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Coprite per qualche minuto e, quando si saranno dischiuse tutte le conchiglie, spegnete. Alcune toglietele dal guscio, mentre le altre lasciatele così. Filtrate il sughetto.

Ora, prendete dei pomodorini datterini e tagliateli a spicchi. Saltateli per qualche minuto nella padella con il sugo del branzino. Se serve, aggiungete dell’olio e un pizzico di sale.

A parte, preparate 6 punte di asparagi verdi, tagliate a circa 7|8 cm. In una padellina con una bella noce di burro, cucinateli per circa 15 minuti.

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Nell’acqua bollente e salata, mettete le vostre pappardelle. In circa 5 minuti sono pronte. Scolatele con attenzione nella padella in cui c’è il sugo delle vongole. Saltate e aggiungete prima il branzino, poi le vongole e infine i pomodori.

Servite e sul piatto ponete 3 punte di asparago a testa.

Super 🙂

Oggi un po’ di musica indie rockettara 🙂 Gruppetti carini e orecchiabili che chissà cosa faranno nella loro vita. Ma intanto ci hanno regalato una bella sequenza di note e voci. Questa è una selezione proposta dalla Hardly Art Records, che ovviamente mi gusta assai 🙂

Let’s rock!

Filetto di branzino con carpaccio di finocchio su liquirizia e con pomodorini su spinaci

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Maledetto WordPress, si è mangiato la prima versione di questo post…

Quindi la riscrivo, ma siccome mi scoccia rifare tutto, andrò dritto al dunque e farò alla svelta.

Un branzino, sfilettato, pulito e sagomato, ne ho ricavato 4 trancetti. In padella calda con filo d’olio, 5 minuti da un lato (quello della pelle), 1 minuto dall’altro. Aggiungere un pizzico di fior di sale. Il pesce va cotto, ma non troppo, altrimenti diventa stopposo. D’altro canto, non può essere crudo…

Carpaccio di finocchio con una mandolina sopra una pennellata della liquirizia, che ho estratto per la bavarese al limone. Dall’altra, una foglia di spinacio scottata pochi secondi in acqua bollente. Sopra, un grappolo di pomodorini fatti appassire in forno a 160 °C con un filo d’olio e fior di sale. Servite.

Buono e facile, più di quanto possa sembrare 🙂

Arriviamo alla musica. I Real Estate sono un gruppo seminale nell’ambito dell’indie rock americano. Godono di un enorme seguito, anche in virtù dei side project del leader Matthew Mondanile come Ducktails e del chitarrista Alex Bleeker. Editi ora dalla Domino, ecco il lato B dell’ultimo singolo «Easy». Il brano si intitola «Exactly Nothing». Buon ascolto!