Pappardelle di granoturco con ragù di branzino e vongole

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Forse non tutti sanno che… basta una farina qualsiasi per fare la pasta! Ed eccola qui, la pasta fatta con la farina di granoturco (quella della polenta), tra l’altro poco raffinata, molto gustosa in virtù della presenza di un alto tasso di fibra e germe. Per 2 ( e ne avanzano), prendete 2 tuorli d’uovo, 120 g di farima bianca 0 (il 60 per cento) e 80 g di farina di granoturco (il 40 per cento). Una presa di sale e impastate. Una volta ottenuta la solita palla di pasta, mettetela a riposare per almeno un quarto d’ora coperta con la pellicola. Con la vecchia Imperia poi si fa il resto: si tira la pasta in sfoglie. Però si taglia a mano per ottenere le pappardelle. Sì, a mano, perché la pasta ottenuta (anche a causa del tipo di farina di granoturco) è molto friabile e difficilmente riuscirà a superare le lame dell’Imperia per le tagliatelle. Quindi, è meglio stare larghi con il coltello. Arrotolate la sfoglia e tagliate a uguale distanza. Srotolate i rotolini e avrete le vostre pappardelle (vedi foto sopra).Image

Passiamo al ragù di pesce. Sfilettate il branzino e tagliate a dadini. Filo d’olio in una padella antiaderente e scottate per 3 minuti. Aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco secco e sfumate. Spegnete e togliete il pesce, tenendo il sughetto da parte.

Fate aprire le vongole come per il classico sauté, mettendole in una padella ampia dotata di coperchio in un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Coprite per qualche minuto e, quando si saranno dischiuse tutte le conchiglie, spegnete. Alcune toglietele dal guscio, mentre le altre lasciatele così. Filtrate il sughetto.

Ora, prendete dei pomodorini datterini e tagliateli a spicchi. Saltateli per qualche minuto nella padella con il sugo del branzino. Se serve, aggiungete dell’olio e un pizzico di sale.

A parte, preparate 6 punte di asparagi verdi, tagliate a circa 7|8 cm. In una padellina con una bella noce di burro, cucinateli per circa 15 minuti.

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Nell’acqua bollente e salata, mettete le vostre pappardelle. In circa 5 minuti sono pronte. Scolatele con attenzione nella padella in cui c’è il sugo delle vongole. Saltate e aggiungete prima il branzino, poi le vongole e infine i pomodori.

Servite e sul piatto ponete 3 punte di asparago a testa.

Super 🙂

Oggi un po’ di musica indie rockettara 🙂 Gruppetti carini e orecchiabili che chissà cosa faranno nella loro vita. Ma intanto ci hanno regalato una bella sequenza di note e voci. Questa è una selezione proposta dalla Hardly Art Records, che ovviamente mi gusta assai 🙂

Let’s rock!

La doppia tartare

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Ecco un antipasto veloce per gli amanti del pesce. Questa doppia tartare l’ho fatta per 2 persone prendendo un pezzetto di tonno da 200 g e un branzino allevato sfilettato. Peso all’acquisto di circa 400 g. Prendete il tonno e, dopo aver tolto le eventuali parti di tessuto connettivo (le strisce bianche, per intenderci). Tagliatelo a strisce e poi a quadretti. Infine, tagliuzzatelo con un coltello affilato. Stesso lavoro con i 2 filetti di branzino. Per arrivare ai filetti, avrete dovuto prima pulirlo completamente dalle lische e dalla pelle. Come fare? Io consiglio sempre di imparare ai video che si trovano su Youtube. E il coltello fa la differenza. Magari, usate un guanto di lattice, che vi aiuterà a non far sgusciare dalle mani il pesce.
Ok, fatto questo, abbiate l’accortezza di tenere le due tartare separate. Conditele con erba cipollina tritata finemente, pomodorini pachino tagliati in 8 parti, una grattugiata di zenzero, una di scorza di lime, olio e sale. Solo alla fine, aggiungete pure il succo di mezzo lime.
Aiutandovi con un piccolo stampino, mettete prima la tartare di tonno e poi quella di branzino.
Completate guarnendo con qualche pezzetto di pomodorino, un paio di fili di erba cipollina e un goccio di olio.
Buona, facile e veloce.
Eccoci alla musica. Qualche anno fa, quando ci fu la nascita di Myspace, mi capitò di entrare in contatto con un duo danese, chiamato Asteroids Galaxy Tour. Poi li persi di vista.di recente ho visto che hanno suonato in alcuni locali italiani e, facendo una piccola ricerca si internet, ho scoperto che sono diventati abbastanza famosi. Vi propongo una delle loro più belle canzoni, “The Sun ain’t sunshine no more”. Che non sia evocativa, però!

Pollo ripieno con prugne, speck e spinaci

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Ok, forse la foto non rende tanto l’idea (l’ha fatta con il cellulare il mio amico Luca e poi me l’ha inviata tramite mms… Quindi, la definizione è bassa), ma il prodotto è valido.

Si tratta di un petto di pollo che ho fatto ripieno con prugne ammollate nel brandy, speck e spinaci al vapore.

Il procedimento è abbastanza semplice. Per 4 persone, si prendono 2 petti di pollo, si aprono a libro e si salano e pepano all’interno. Ogni petto fa 2 parti. Poi si prendono 12 foglie di spinaci (3 per ogni parte di petto) e si cucinano al vapore. Dopodiché si posizionano all’interno del petto di pollo. Si coprono gli spinaci con una fetta di speck e si aggiungono 3 o 4 prugne secche, lasciate ammorbidirre per qualche ora in un bicchiere di brandy.

Si arrotola su sé stesso il mezzo petto, ricavandone un involtino. Si lega bene con lo spago da cucina e si fissano le punte con uno stuzzicadenti. Si avvolge poi nella carta stagnola. Si posiziona in un recipiente di Pyrex e si mette in forno a 180 °C per 15 minuti.

Si toglie dalla stagnola, si tolgono lo spago e gli stuzzicadenti che sigillavano le punte. Si prepara un fondo di soffritto con uno scalogno tritato, un mazzetto di erbette (io ho legato insieme 4 foglie di salvia, un ramo di rosmarino e 2 rametti di timo), un po’ di olio e una noce di burro. Si fa rosolare su tutti i lati il pollo. Si toglie e si taglia ogni mezzo petto in 4 parti.

Io ho aggiunto dei pomodorini confit, una fetta di carota e una di finocchio caramellate, nonché 4 asparagi croccanti al sesamo.

Un secondo squisito e poco costoso, che non guasta.

Per la musica, ieri ho ordinato il nuiovo disco di Monster Rally, appena messo in pre-order dalla Golden Robot Records.Il primo pezzo a disposizione (anche per il download) è «Jaguar». L’uscita del disco è prevista per il 19 giugno 2012.

Breve recensione, che sintetizza bene il suono di Monster Rally: «The perfect soundscape sabbatical from the real world – a lush, chill and beautiful holiday in your ears». Weekly Tape Deck

Filetto di branzino con carpaccio di finocchio su liquirizia e con pomodorini su spinaci

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Maledetto WordPress, si è mangiato la prima versione di questo post…

Quindi la riscrivo, ma siccome mi scoccia rifare tutto, andrò dritto al dunque e farò alla svelta.

Un branzino, sfilettato, pulito e sagomato, ne ho ricavato 4 trancetti. In padella calda con filo d’olio, 5 minuti da un lato (quello della pelle), 1 minuto dall’altro. Aggiungere un pizzico di fior di sale. Il pesce va cotto, ma non troppo, altrimenti diventa stopposo. D’altro canto, non può essere crudo…

Carpaccio di finocchio con una mandolina sopra una pennellata della liquirizia, che ho estratto per la bavarese al limone. Dall’altra, una foglia di spinacio scottata pochi secondi in acqua bollente. Sopra, un grappolo di pomodorini fatti appassire in forno a 160 °C con un filo d’olio e fior di sale. Servite.

Buono e facile, più di quanto possa sembrare 🙂

Arriviamo alla musica. I Real Estate sono un gruppo seminale nell’ambito dell’indie rock americano. Godono di un enorme seguito, anche in virtù dei side project del leader Matthew Mondanile come Ducktails e del chitarrista Alex Bleeker. Editi ora dalla Domino, ecco il lato B dell’ultimo singolo «Easy». Il brano si intitola «Exactly Nothing». Buon ascolto!