Spiedini di pesce

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«E vabbuò», come direbbe il comandante Schettino. Mi si dirà: «È arrivato il bel tempo e tu che fai? La grigliata. Sei anche banale». «E vabbuò», rispondo io. Comunque fare un po’ di pesce alla griglia non è da disdegnare. O no? Certo, qui la rietta non potrà essere particolarmente interessante. Presi i pezzi di pesce indicati (ma facilmente sostituibili con altri a piacere), cioè mazzancolla, coda di rospo e seppia, alternandoli con le verdure (anche queste ovviamente modificabili al gusto), cioè cipolla bianca, peperone giallo, ravanello, pomodorino, infilate tutto nello spiedino, accendete la griglia e, quando il carbone sarà una brace viva, via con le danze. Un filo d’olio, un po’ di sale e un trito di prezzemolo alla cottura.

E intanto l’estate arriva solo a spizzichi e bocconi…Immagine

E per la musica? Non vogliamo essere così banali! E così vi propongo gli Outfit, che stanno uscendo per gli amici della Double Denim Records con un EP nuovo di zecca, «Another Night’s Dreams Reach Earth Again», che qui si può ascoltare in anteprima.

Ravioli verdi con rana pescatrice

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Yo, boys & girls! Oggi è il Record Store Day. Musica dappertutto nelle strade di Londra, New York, Los Angeles, e mille altre città nel mondo che aderiscono a questa iniziativa. Oggi è un giorno di felicità per chi ama la musica. E il tempo ci vuole sempre bene. God loves music, probabilmente :)Se non avete un negozio che aderisce al RSD a portata, dedicatevi alla musica. Ascoltatela, scaricatela, amatela, amate con la musica, fate l’amore con la musica. Un pentagramma ci salverà dal ritorno alla brutalità.

E al RSD dedico questo piatto. Meravigliosi tortelli o ravioli verdi con un ripieno a base di rana pescatrice. Il ripieno è il medesimo che trovate qui. D’altronde, se una cosa è buona si può anche replicare, no? Per l’impasto, ho preso 200 g di farina 00 e ho fatto la montagnola classica sul tagliere. Sopra ho versato un impasto composto da 2 uova frullate insieme a 100 g di spinaci lessati e ben strizzati. La quantità di farina necessaria potrebbe aumentare fino a una ventina di grammi, a seconda dell’umidità dell’impasto, della grandezza delle uova, ecc.

I ravioli li ho composti esattamente come quelli di patate: un disco, un cucchiaino di ripieno, spennellata di uovo per sigillare, sovrapposizione del secondo disco, fuoriuscita dell’aria con la pressione delle dita (e chiusura definitiva con i rebbi, i denti della forchetta, per capirci).

Condimento? Io mi sono limitato a prendere quel po’ disugo che avanzava dalla cottura della rana pescatrice, ho aggiunto un po’ di olio, ancora un goccio di vino bianco per esaltare l’acidità e salto finale dei ravioli.

Da leccarsi i baffi!

PS: Con una coda di rospo e l’impasto di cui sopra vengono circa 30 ravioli: una dose per 10 persone!

E torniamo alla musica. Per la giornata odierna, la mia scelta cade su questa raccolta della Sub Pop, intitolata «Terminal Sales Volume 5: Mixed Nuts». Adorabile 🙂

Tagliolini all’uovo con ragù di rana pescatrice

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Fatta venerdì, ve la propongo solo oggi, ma ne vale la pena. Si tratta dei tagliolini all’uovo con il ragù di rana pescatrice. La rana pescatrice – conosciuta anche come coda di rospo – è probabilmente il più brutto pesce che l’uomo conosca: non a caso la troverete sui banchi solo dalla testa (esclusa) in giù. La testa, che comunque sarebbe garanzia di freschezza, oltre che ottimo elemento per il brodo di pesce, non si trova quasi mai. Secondo me, in molti credono di spaventare i clienti. Io ne ho vista una di pezzatura gigante al mercato del pesce di Stoccolma: la esibivano come un mostro di profondità. Ovviamente, i giapponesi la fotografavano. Qualcuno dubitava?

Per fare il ragù è cosa semplice. tutte le dosi sono per 2 persone. Prendete 450 g di rana pescatrice, pulitela dalla sua pelle e dalla colonna vertebrale. Vi rimarranno circa 2,5 etti di carne utile. Tagliate i filetti a dadini di circa un paio di centimetri di lato. In una padella scaldate dell’olio di oliva con un paio di spicchi d’aglio. Quando sarà ben caldo, aggiungete la rana pescatrice a tocchetti. Saltatela un paio di minuti e poi aggiungete un bicchiere di vino bianco secco. Fate sfumare. Aggiungete 20 g di burro e lasciate insaporire. Aggiungete per 3 minuti una dozzina di pomodori datterini tagliati a metà. Il ragù sarà subito pronto e bello sugoso.

Ora bisogna fare la pasta.

Prendete 90 g di farina 0, versatela a cono sul tagliere e fate un cratere al centro. Mettete prima un pizzico di sale. Poi aggiungete 3 tuorli d’uovo e un cucchiaio di albume. Cominciate a mescolare con la forchetta. Quando sarà sufficiente amalgamato, prendete l’impasto in mano e lavoratelo per bene, finché non diventerà omogeneo e liscio. Fatelo riposare in un contenitore coperto con della pellicola trasparente per almeno 15 minuti.

Riprendete l’impasto e spianatelo aiutandovi con il mattatrello o con la macchina per la pasta. Tiratelo sottile e fate dei tagliolini di circa 2 mm di spessore.

Fate bollire dell’acqua abbondante, che salerete al bollore.

Tuffate i tagliolini. Dopo circa 2 minuti saranno cotti. Scolateli bene e metteteli nella padella con il sugo. Scaldate per bene mescolando il tutto.

Servite con una spruzzata di prezzemolo tritato e una grattugiata di buccia di limone. Un filo d’olio per chiudere il vostro piatto.

Buoni!

Canzone del giorno.

Mi è appena arrivato il disco dei Memoryhouse, intitolato «The Slideshow Effect». La canzone che ho scelto per voi si intitola «The Kids Were Wrong».

Buon ascolto!